
Un materiale sonoro caratterizzato da una marcata matrice mediterranea, con un particolare sguardo verso Oriente, in una originale veste jazz-rock a tratti psichedelica. Un suono fluido e cangiante che si modella attorno a melodie ancestrali ed evocative.
Una melodia tradizionale dall’estremo Oriente, dal Vietnam, incontra un celebre tema di John Coltrane, melodie tradizionali dal sud dell’India, dagli accompagnamenti alla danza Bharatanatyam, si affiancano a brani armeni e turchi.
Si arriva a temi celebri (e meno celebri) di area balcanica e Klezmer, fino a sfiorare le coste tunisine del nord Africa e quelle di tutto il Maghreb.
La batteria viene spesso suonata a mani nude, richiamando i tradizionali tamburi a cornice come il daf. La chitarra elettrica è presente anche nella sua versione fretless, sul solco dell’oud, il più importante tra gli strumenti a corda di matrice araba, ma anche con l’utilizzo dell’ebow che la rende assimilabile ai kemance, il tradizionale violino medio-orientale. Anche il basso elettrico, marcando molto la sua funzione percussiva, funge spesso da bordone armonico, elemento tipo delle orchestre caucasiche.