In “Un ballo di campo”, musica, poesia e arte visuale si incontrano e comunicano senza modalità preconcette. A sezioni strutturate come veri e propri brani musicali si alternano momenti di libera improvvisazione collettiva, in cui la scelta del testo poetico da leggere e delle idee musicali (o pittoriche) da mettere in atto avviene in virtù del reciproco ascolto, e di un costante interplay. Non sappiamo mai quale sarà il punto di partenza, né dove arriveremo.