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JAZZMI è il festival jazz di Milano. In autunno dal 2016.

· 10:30

ARRIGO POLILLO

Cascina Nascosta

Viale Emilio Alemagna, 14, 20121 Milano MI, Italia

ARRIGO POLILLO – UN MAESTRO INTERNAZIONALE DELLA CRITICA JAZZ (ed. Mimesis)
Presentazione del libro con gli autori, Luca Cerchiari e Roberto Polillo

Avvocato e dirigente editoriale ma soprattutto acuto storico e brillante cronista della musica afro-americana dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta, nonché attivissimo organizzatore di concerti e festival, Arrigo Polillo (1919-1984) è stato uno dei maggiori protagonisti, a livello internazionale, dell’opera di diffusione culturale del jazz, nonché indimenticabile direttore della rivista Musica jazz. Dopo un approfondito studio che colloca Arrigo Polillo nel contesto internazionale della critica jazz, il volume offre le riflessioni personali e professionali del figlio Roberto, che per anni ha seguito il padre come fotografo, numerose testimonianze di musicisti, esperti e organizzatori (Ambrosetti, Biriaco, Buono, Castelli, Cogno, D’Andrea, Fasoli, Federighi, Linzi, Pagnotta, Patruno, Piacentino, Rava, Salvatore, Sessa) e alcuni scritti dello stesso Polillo su grandi del jazz come Louis Armstrong, Duke Ellington, Thelonious Monk e John Coltrane. 

Luca Cerchiari
Luca Cerchiari ha iniziato ad occuparsi di jazz grazie ad Arrigo Polillo, a fine anni Settanta. Ha insegnato “Civiltà musicale afro-americana” nelle Università di Torino e Padova, sviluppando quindi una competenza didattico-gestionale nell’ambito delle professioni dell’editoria e produzione musicale, cui è dedicato il Master dell’Università IULM che dirige dal 2014; nello stesso ateneo insegna “Storia della musica pop e jazz”. Ha tenuto conferenze e lezioni in Europa e negli Usa, ed è autore o curatore di un centinaio di pubblicazioni, tra le quali i volumi Eurojazzland (Usa 2012), Slave Songs of the United States, Miles Davis, Il disco, Intorno al jazz, Storia del musical, Treemonisha, Jazz e fascismo, Mina. 

Roberto Polillo
Roberto è il figlio di Arrigo, il quale gli trasmette la passione per la musica e per le arti figurative. A sedici anni il padre gli regala la sua prima fotocamera professionale e inizia ad accreditarlo nei concerti di jazz di cui scrive e che, spesso, organizza personalmente. Roberto fotografa così, in quasi centocinquanta concerti, dal 1962 al 1975, alcuni dei maggiori protagonisti del jazz moderno e contemporaneo. A partire dagli anni Settanta Roberto Polillo si è dedicato all’informatica, come imprenditore e come docente universitario. Dopo il 2000 ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia, con mostre e pubblicazioni, esplorando nuovi linguaggi attraverso la dimensione del viaggio.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, nel rispetto delle normi vigenti

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