· 22:00 - 23:30

GHOSTPOET

Santeria Toscana 31

Viale Toscana, 31, 20136 Milano MI, Italia

Ghostpoet ha fatto molta strada dal suo primo lavoro Peanut Butter Blues & Melancholy Jam del 2011. Durante tutto il suo percorso ha portato con sé la malinconia che da sempre inspessisce ogni sua canzone. Gli album sono diventati quattro e nell’ultimoDark Days + Canapés, uscito nel 2017, il cantante inglese dimostra una serietà stilistica nuova: sacrifica la complessità musicale dei pezzi quasi a voler far concentrare gli ascoltatori sulla sua voce. E ci riesce.

In una recente intervista ha detto che il suo ultimo album è nato dall’incertezza degli anni in cui viviamo.

Il disco è pieno del senso di disagio sospeso nell’aria durante tutto il periodo della sua creazione e lo utilizza come fonte di carburante. È anche un disco che mette in primo piano la continua evoluzione di Obaro, nominato più volte come uno dei nostri autori di canzoni più perspicaci e originali.

Sulla scia di Shedding Skin, universalmente acclamato nel 2015, Dark Days + Canapés è l’album della definitiva svolta stilistica, svolta che ha portato il sound di Obaro alla completezza espressiva, che si allontana dall’asprezza dei primi dischi.

“Questa volta, volevo vedere cosa sarebbe successo se mi fossi rilassato un po’.” Racconta Obaro mentre ci spiega la genesi del disco, “All’inizio del processo, ho creato un’intensa connessione con il produttore-scrittore Leo Abrahams, forse meglio conosciuto per il suo lavoro con Brian Eno e Jon Hopkins, ci siamo intesi subito. Sono andato nel suo studio nell’East London e la cosa che mi ha colpito di più di lui è che è impossibile sconvolgerlo, lui sapeva sempre esattamente come creare in termini musicali qualsiasi fantasia surreale mi venisse in mente”.

BIGLIETTI
23 euro + diritti di prevendita

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